Arte a Loreto
Non solo santuario
Su una collina, a pochi chilometri dal mare, sorge Loreto.
Capitale del culto mariano, la citta è famosa nel mondo perchè all'interno della sua Basilica è custodita la Santa Casa, la "casa" della Vergine Maria, i cui muri, secondo la tradizione, sarebbero stati trasferiti in questo luogo da Nazareth nel 1294.
All'interno di queste mura di pietra annerita dal tempo e dalle lampade ad olio, ormai da ben sette secoli si concentra la devozione di milioni di fedeli e pellegrini.
Ma Loreto rappresenta anche un contesto unico al mondo per il patrimonio artistico e culturale custodito tra le sue mura.
Attorno al piccolo edificio sacro fu innalzata, verso la fine del '400, la grande Basilica, di pregevole archittettura tardo gotico-rinascimentale, di cui raccomandiamo una visita accurata.
La Santa Casa, entro la quale splende la caratteristica icona della Madonna con il Bambino, è protetta esternamente da un rivestimento marmoreo, opera di straordinaria bellezza, progettata nel 1509 dal Bramante.
Sovrasta il tutto, come maestoso padiglione protettivo, la grande cupola di Giuliano da Sangallo affrescata da Cesara Maccari. Di suggestivo interesse all'interno della Basilica gli affreschi del XIV e XV secolo, opera di uno stuolo di pittori di scuola umbro-marchigiana; e poi nel Transetto destro gli affreschi di Luca Signorelli e le magiche prospettive di Melozzo da Forlì.
Da non dimenticare la visita alla Sala del Tesoro, per completare la "Vita della Madonna, dei profeti e delle sibille", capolavoro del Pomarancio.
All'esterno della Basilica, ai primi del cinquecento, il Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane realizzarono il Palazzo Apostolico che circoscrive, per due terzi, la Piazza della Madonna, al cui centro è la Fontana Maggiore (1604-14) opera del Maderno.
Al piano terreno il Palazzo ospita i pellegrini infermi; al piano superiore hanno sede l'Arcivescovado, l'Archivio Storico ed il Museo Pinacoteca.
Nella parte posteriore della Basilica, Porta Marina rappresenta l'ingresso alla città per la via proveniente dal mare. Dai giardini si possono ammirare le belle e solenni absidi tondeggianti, sormontate da un camminamento a logge che nel 1487, Baccio Pontelli, architetto militare pontificio, aveva realizzato per la difesa del Santuario, facendone una vera e propria fortezza.
Museo Pinacoteca
Si consiglia di non dimenticare la visita al Museo Pinacoteca, ospitato al piano superiore del Palazzo Apostolico, in Piazza della Madonna.
Vi sono raccolti dipinti ed oggetti che provengono da importanti donazioni o da precedenti arredi della Basilica, tele di Lorenzo Lotto (che morì a Loreto nel 1556) e di altri insigni pittori, nonchè parti di affreschi, staccati dalle pareti interne della cupola (Pomarancio) o da capelle absidali (F. Menzocchi, P. Ribaldi, G.Muziano), a seguito dei grandi restauri di fine Ottocento. Bellissimi gli arazzi (una decina), realizzati nel '600 in Belgio su cartoni di Raffaello Sanzio.
Famosa la collezzione (circa 500 pezzi) di ceramiche da farmacia, in gran parte donate al santuario da Guidobaldo II della Rovere, duca d'Urbino.
Vi sono inoltre oggetti diversi e preziosi, provenienti dalla raccolta che un tempo si custodiva nella "Sala del Tesoro" annessa alla Basilica.
Il gotico a Loreto
Loreto, con l'imponente Basilica, è inserita in un immaginario itinerario del gotico marchigiano, che comprende anche Fermo, Urbino, San Severino e Fabriano.
Lo stile gotico si diffuse in Europa fra il XII eil XIII secolo come espressione della fiorente vita urbana, con una grande varietà di forme, adttandosi alle tradizioni di ogni regione.
La cattedrale, simbolo di pietra della fede cristiana e dell'orgoglio civico, doveva innalzarsi al di sopra di tutti gli edifici della citta. L'architettura gotica riferita al culto ha una fisionomia propria e un profondo senso d'armonia si sprigiona dalle forme architettoniche.